LA COMETA INTERSTELLARE 3I/ATLAS AL TELESCOPIO REMOTO UAI
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Dal 21 Luglio al telescopio remoto UAI ((il telescopio remoto a disposizione di tutti i Soci UAI: https://www.uai.it/sito/rete-telescopi-remoti/) stiamo seguendo la cometa proveniente dallo spazio interstellare (3I/ATLAS).
Proveniente da altre stelle, sta attraversando il Sistema Solare a 250 000 km/h, per poi, in una manciata di mesi, rituffarsi nello spazio interstellare. Scoperta il primo luglio a 670 milioni di km dalla Terra, dopo 21 giorni, quando è stata eseguita la foto qui sotto al telescopio remoto UAI, si trovava in avvicinamento già a 510 milioni di km da noi, all’interno dell’orbita di Giove.
Abbiamo rappresentato l’immagine in negativo per poter cogliere un oggetto che ci appare attualmente debolissimo: grande poco meno di 20 km a mezzo miliardo di km da noi (!). Magnitudine stimabile intorno alla 18esima: 150 000 volte più debole della stella più debole che possiamo vedere ad occhio nudo nel cielo buio della campagna nei cieli odierni. Tra le migliaia di stelle ai piedi della costellazione di Ofiuco la freccia ci indica il nostro visitatore da un’altra stella.

Ai piedi di Ofiuco, il 21 luglio la cometa interstellare è stata ripresa con una posa di 400 s, filtro L, al telescopio remoto UAI. Tra le migliaia di stelle, qui in una rappresentazione in negativo per evidenziare le stelle più deboli, ecco al centro, indicata dalla freccia, il nostro visitatore interstellare.
Per altre informazioni su questo incredibile oggetto celeste vai ai nostri articoli su “Occhi al Cielo”: (https://occhialcielo.unioneastrofili.it/2025/07/14/aggiornamento-la-cometa-3i-atlas-potrebbe-essere-loggetto-interstellare-piu-antico-mai-osservato/; https://occhialcielo.unioneastrofili.it/2025/07/03/3i-atlas-il-terzo-messaggero-interstellare-in-arrivo/)
© Giorgio Bianciardi
telescopioremoto@uai.it , g.bianciardi@uai.it
