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La costellazione di luglio: l’Aquila

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La costellazione di luglio: l’Aquila

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Costellazione dell'Aquila

L’estate è ormai iniziata, e le costellazioni estive danno spettacolo di sé.

Le calde sere estive sono perfette per ammirare la volta celeste, nel tentativo di riconoscere qualche costellazione.

Il triangolo estivo, composto da Vega, Deneb e Altair, è ormai alto sopra le nostre teste.

Scendendo verso sud-ovest, incontriamo le costellazioni dell’Aquila (la cui stella principale, Altair, compone anche il triangolo estivo menzionato poco prima), di Ofiuco e del Sagittario; verso est/sud-est troviamo la costellazione del Cigno, di Pegasus, dei Pesci e dell’Aquario; verso nord-est troviamo la costellazione della Lira (con la sua stella principale, Vega), Cefeo e Perseo, mentre verso nord-ovest spiccano la costellazione dell’Aquilone (Boote), l’Orsa Maggiore ed Hercules.

Costellazioni di luglio.
Le costellazioni del mese di luglio.

Per il mese di luglio andiamo a scoprire la costellazione dell’Aquilone: dopo le costellazioni della Lira e del Cigno, di cui abbiamo parlato rispettivamente nei mesi di maggio e giugno, andremo a completare l’elenco delle costellazioni che compongono il famoso Triangolo Estivo.

La costellazione del triangolo estivo, a maggio.
La costellazione del triangolo estivo, composta da Vega (nella cosellazione della Lira), Deneb (nella costellazione del Cigno) e Altair (nella costellazione dell’Aquila).

L’Aquila è una delle 48 costellazioni elencate da Tolomeo.

Si trova a cavallo dell’equatore celeste, ed è ben visibile nei mesi dell’estate boreale.

È facile da individuare, grazie alla presenza della brillante stella Altair, che costituisce il vertice meridionale del Triangolo Estivo.

La Leggenda

Secondo la mitologia greca, la costellazione dell’Aquila è strettamente legata alla figura del dio Zeus.

L’Aquila era l’uccello incaricato di portare la folgore lanciata dal Dio contro i suoi nemici, ma l’Aquila rappresentava anche l’uccello nel quale si tramutò Zeus per rapire Ganimede, il giovane del quale il dio si era innamorato. 

Ovidio sosteneva che lo stesso Zeus si fosse trasformato in un’aquila, mentre secondo altre versioni il dio incaricò l’animale di realizzare tale impresa.

Secondo un’altra leggenda, l’Aquila è legata anche alla costellazione del Cigno.

Sempre secondo la leggenda, infatti, Zeus, innamorato di Leda regina di Sparta, si trasformò in un cigno e chiese ad Artemide di trasformarsi in aquila e darle la caccia.

L’obbiettivo era quello di ingannare Leda, per poter arrivare a lei più facilmente.

Leda offrì la sua protezione al cigno, ritrovandosi così tra le braccia del dio.

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