IN CARICAMENTO

Scrivi per cercare

Aurora boreale in Italia!

Osservare il cielo Uncategorized

Aurora boreale in Italia!

Condividi
Aurora Boreale in Italia

Qualche ora dopo il tramonto del 10 Maggio 2024, nei cieli di tutta Italia (in particolar modo nel Nord), è stato possibile ammirare un fenomeno estremamente raro alle nostre latitudini: l’aurora boreale!

Aurora Boreale in Italia
L’aurora boreale del 10/05/2024 vista dall’Italia (vicino a Bertinoro, FC).

In realtà, seppur estremamente rara, abbiamo già avuto modo di osservare l’aurora boreale da casa nostra, a settembre e novembre 2023.

Ma se le aurore sono un evento così raro alle nostre latitudini, com’è possibile che se ne siano verificate già tre nel giro di neanche un anno?

La risposta è, per certi versi, semplice: a provocarle è la tempesta geomagnetica più potente degli ultimi 20 anni, classificata G4 (ovvero “severa”), e poi salita al grado G5 ( “estrema”, il grado più alto della scala).

Ma facciamo un po’ di chiarezza.

Che cos’è una tempesta geomagnetica?

Una tempesta geomagnetica, o tempesta solare, è il disturbo temporaneo della magnetosfera terrestre causato dall’espulsione di massa coronale solare.

Sulla superficie del Sole avvengono, non di rado, delle esplosioni, note col nome di “espulsioni di massa coronale“.

Queste esplosioni generano il cosiddetto “vento solare“, grandi quantità di particelle cariche che, dopo aver viaggiato per milioni di chilomentri, incontrano il nostro Pianeta.

Una volta raggiunta la Terra, queste particelle cariche “si scontrano” con il campo magnetico terrestre, dando origine alle famose luci danzanti che si possono ammirare nei cieli polari.

Nel nostro caso specifico, poi, queste espulsioni di plasma sono causate dall’enorme macchia solare presente sulla superficie del Sole, chiamata AR3664.

Macchia solare AR3664
Il Sole il 10/05/2024. È possibile osservare l’enorme macchia AR3664, a destra. L’immagine del Sole riportata sopra è presa direttamente dal sito del progetto SOHO (ESA & NASA), che ha l’obiettivo di farci vedere il Sole in tempo reale. Per consultare in tempo reale la “diretta live” del Sole, sarà sufficiente cliccare sull’immagine.

Quali sono i rischi?

Qui sulla Terra fortunatamente non ce ne sono molti.

Nel peggiore dei casi, potremmo avere dei problemi alle infrastrutture tecnologiche e alle comunicazioni, come blackout o interruzione delle reti elettriche, ma non ci sono rischi per gli esseri viventi, in quanto la magnetosfera ci protegge dalle radiazioni dannose.

Come mai le aurore si vedono anche in Italia?

Ma torniamo a noi: come mai ultimamente si stanno verificando così tante aurore boreali visibili anche alle nostre latitudini?

La causa è l’aumento dell’attività magnetica del Sole, che si sta avvicinando al suo picco massimo (il ciclo medio di attività magnetica del Sole è di circa 11 anni).

Durante gli ultimi giorni, diverse potenti espulsioni di massa coronale hanno raggiunto la nostra magnetosfera.

Questi getti di plasma hanno “indebolito” il campo magnetico terrestre, permettendo alle particelle cariche di arrivare fino ai Poli, dove hanno poi interagito con l’ossigeno, responsabile dei colori che vediamo in cielo.

Perché sono rosse?

Ma se di solito sono verdi, come mai quelle in Italia appaiono rosse?

Dipende dall’intensità della tempesta geomagnetica.

Se i disturbi nel magnetismo terrestre sono di lieve entità, le particelle solari interagiscono soltanto con le molecole di ossigeno a circa 100 km di quota, che come reazione emettono luce verde.

Se, invece, i disturbi sono più intensi, le particelle solari interagiscono con le molecole di ossigeno a più di 400 km di altezza, emettendo così luce rossa.

L'aurora boreale del 10/05/2024
L’aurora boreale del 10/05/2024 vista da Bertinoro (FC).

Quando potremo rivedere questo magnifico spettacolo naturale?

La risposta breve è: purtroppo non si sa.

Le aurore sono fenomeni imprevedibili, ed è difficile capire quando potranno verificarsi nuovamente.

Quindi, almeno per ora, non ci resta che goderci lo spettacolo!

Silvia Polito
s.polito@uai.it

Tags:
Articolo precedente
Articolo successivo

Lascia un commento

Your email address will not be published. Required fields are marked *

Prossimo